|
Descrizione:
La
grotta può essere suddivisa in tre parti: il ramo principale, il Primo
ramo Alto e il Secondo Ramo Alto. Esistono inoltre diverse diramazioni
secondarie. La cavità è spesso ben concrezionata, anche se in qualche
punto è molto stretta e fangosa.
Il
Ramo Principale: l’ingresso è costituito da un P.5 che immette
in una galleria detritica in forte pendenza; al suo termine si trova una
strettoia che sfocia su un P.4 da attraversare in alto. Sceso un saltino
di 3 metri, si raggiunge subito l’orlo di un P.10 affacciato su un vasto
ambiente. Dalla sala si dirama sulla sinistra il primo ramo alto;
continuando a scendere si raggiunge il P.8 che sfocia in una stretta
galleria. In corrispondenza di uno slargo, sulla sinistra è presente un
affluente esplorato in arrampicata. Da qui in poi l’acqua è spesso
presente; seguendola si raggiunge la breve (ma bastarda!!) strettoia
“del Pesce”, sino a sbucare in una galleria stretta e alta, da
percorrere alla sommità. Al suo termine un saltino arrampicabile immette
in una sala dove si dirama il secondo ramo alto; quello principale
prosegue invece con un P.7 alla cui base inizia un meandro attivo
percorribile a più livelli. Un saltino immette in una sala in cui cade
una cascata proveniente da un affluente percorribile per qualche metro.
Superata una strettoia si raggiunge un’ulteriore sala da cui parte un
ramo in risalita, il “Ramo dei Ghiri”, che ricollega più avanti.
Seguendo l’acqua si imbocca un meandro piuttosto angusto che sfocia in
una sala di crollo: alla sua sommità è presente l’ennesimo ramo in
risalita, il “Ramo Vividop”, molto ben concrezionato. Alla base della
sala un saltino immette in una saletta molto ben concrezionata, nel cui
pavimento si apre un P.26 concrezionato; alla sua base un cunicolo bagnato
conduce nella concrezionata e fangosa sala terminale.
Il
Primo ramo Alto è, invece, costituito da una serie di saltini
concrezionati e fangosi, in risalita, e termina in frana.
Il
Secondo Ramo Alto, più esteso del precedente, presenta forme analoghe.
Il
“Ramo dei Ghiri” presenta una risalita iniziale e quindi un meandro
concrezionato, spesso sfondato.
Il
“Ramo Vividop” è composto da una risalita da una successione di
ambienti molto concrezionati.
Note
Fisiche:
La
cavità, nel caso avvengano forti piogge, è percorsa da un torrente che
sembra non impedisca mai la progressione.
Note
tecniche:
|
pozzo
|
corda
|
armo
|
|
Ramo
Principale
P.5
|
8
|
2s.
|
|
P.4
|
8
|
2s.
|
|
P.10
|
15
|
2s.
|
|
P.8
|
10
|
2s; 2s. sulla vert.
|
|
P.7
|
10
|
1s; 2s. sulla vert.
|
|
P.26
|
35
|
an; 2s. sulla vert.
|
|
Ramo
dei Ghiri
|
|
|
|
R.15
|
Corda
in loco
|
|
|
Ramo
Vividop
|
|
|
|
R.10
|
Arrampicata
(IV°)
|
|
|