Curiosità storiche

                                            Associazione di Promozione Sociale FONTANA CIARA Spino al Brembo - Zogno - Provincia di Bergamo   

 

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Come arrivare a Spino al Brembo..

 

 

 

 

CRONACA PARROCCHIALE 1

1° MAGGIO 1938

Restaurazione cappella ossario cimitero.

Per intervento del parroco Don Camillo Gambarelli, e per concorso del comune, si diede inizio ai lavori di restaurazione dell'ossario, il quale si trovava in stato deplorevolissimo. Si rifece il pavimento in mattonelle, l'intonaco interno ed esterno  della cappella; e poi un dipinto affresco opera del professore Edoardo Volonterio residente a Zogno. In tutto sommato la spesa si aggira sulle £ 500 non compreso la mano d'opera fatta da alcuni volontari che sono Gambarelli Giacomo e Traini Antonio. Anche l'altare di legno gli furono fatte delle riparazioni ed ora si trova in buono stato tanto che ci si può celebrare la S.Messa.

TRATTO DAL LIBRO CRONACA DELLA CHIESA S.ALESSANDRO

 

 

CRONACA PARROCCHIALE 2

10 FEBBRAIO 1962

Lavori per la strada di Spino.

RIPRESI GRAZIE A DON CAMILLO.

RIPRESI GRAZIE A DON CAMILLO I LAVORI PER LA STRADA DI SPINO.

Gli abitanti di quella frazione di Zogno avevano minacciato di chiedere l'aggregazione al comune di San Pellegrino - Cominciato lo sbancamento dell'ultimo tronco ma si prevedono altre difficoltà circa l'immissione della costruenda arteria nella provinciale Ambria - Serina.

ZOGNO - Spino al brembo è una delle piccole frazioni del nostro comune adagiata al di sopra di Ambria sulle pendici del Pizzo omonimo. La frazione altrettanto tranquilla quanto povera vive di poco bosco e di emigrazione temporanea. I problemi quindi che assillano le venticinque famiglie che formano un nucleo di 250 persone, sono molteplici: manca un'adeguata illuminazione stradale il vecchio campanile della parrocchia è piuttosto malandato il cimitero non basta più, ecc. Su tutto questo la gente di Spino è disposta a soprassedere, ma diventa intransigente allor-quando entra in questione la così detta " strada lumaca " che è ormai una questione che si trascina da lustri. Si tratta infatti di portare a termine gli ultimi 840 metri della carrozzabile che dovrebbe allacciare questa frazione alla provinciale Brembana.

In questi ultimi giorni il malcontento era tornato a diffondersi nella frazione perchè nonostante varie promesse fatte, più nessuno a Zogno sembrava si occupasse della questione.

La gente nelle lunghe sere invernali si riunisce per studiare il da farsi, e in una di queste riunioni c'era chi proponeva una dimostrazione popolare per le vie del capoluogo e dinnanzi al Municipio, chi addirittura voleva che la frazione venisse aggregata al comune di San.Pellegrino con il cui territorio confina. Finché sere fa, sentito il parere anche del parroco don Camillo Gambarelli a cui sta molto a cuore la questione, gli uomini del paese che in un certo qual modo con sistemi patriarcali decidono dei più e del meno vennero nella determinazione di mandare a zogno una commissione formata da 7 capi famiglia col compito di sollecitare il comune a completare la strada.

Ieri sera infatti, guidati da Battista Zuccoli, si presentarono al sindaco di Zogno dottor Santo Locatelli, Francesco Traini, Francesco Cortinovis, Giuseppe Cortinovis, Angelo Traini, Carlo Rubis e Alessandro Magoni.

Il sindaco ha ascoltato a lungo i plausibili motivi portati da quella delegazione e ha promesso che la questione della " strada lumaca " si sarebbe risolta nel volgere di breve tempo. Strana coincidenza, la sera stessa presso il Municipio di Zogno si era riunita una commissione che alla presenza di un notaio avrebbe dovuto determinare alcune modifiche al contratto stipulato con la ditta appaltatrice della strada. Ieri mattina infatti una scavatrice è stata fatta giungere nei pressi di Ambria per abbattere le piante che si trovano lungo il tracciato. La storia della strada lumaca ha inizio un paio di lustri fa. In seguito alle pressioni della popolazione interessata nel '52 il comune di Zogno dava inizio alla costruzione di una strada panoramica larga dai quattro ai cinque metri. Il Ministero del Lavoro aveva finanziato parte dell' opera e i cantieri scuola infatti si limitarono a costruire 570 metri del tracciato totale che prevede una lunghezza di circa due chilometri.

Nel 1953 con lo stesso sistema venivano portati a termine altri 530 metri di carrozzabile ai quali si aggiungevano gli ultimi 40 metri nel 1956.

In nove anni quindi erano stati aperti 1140 metri di strada: ne restavano ancora 850 da costruire per potere realizzare l'allacciamento con la provinciale brembana. Il  tronco costruito è costato complessivamente 17 milioni, ma ormai è già in rovina. Detta strada tra l'altro non fu cominciata a valle come è consuetudine, bensì scendendo dalla montagna per cui l'inutilizzazione del tronco esistente, il fenomeno del gelo e del disgelo, la mancanza assoluta di manutenzione ha portato al franamento dei parapetti e di muretti di contro ripa. Intanto le amministrazioni comunali a Zogno si succedevano senza che il problema venisse preso in considerazione.

A Spino intanto si diffondeva il malcontento qualcuno chiedeva  come già detto, l' aggregamento della frazione al comune di S. Pellegrino Terme. Gli abitanti di Spino guidati dal loro don Camillo, si davano pure da fare scrivendo  a parlamentari e stilando istanze su istanze. Finalmente nella scorsa primavera, l'attuale sindaco di Zogno dott. Locatelli saliva sino al paesello per annunciare che la strada si sarebbe fatta: il competente ministero infatti aveva concorso a fondo perduto, alla sua costruzione in misura del 50% sull'ammontare del preventivo, altri 5 milioni sarebbero stati coperti con un mutuo che il comune avrebbe contratto con la cassa depositi e prestiti.

Nel settembre scorso il comune indiceva una gara d'appalto con la quale affidava il compito della realizzazione ad una impresa di Dalmine.

Ora, perché ritardano i lavori? Perché, si dice, si attende l'elaborazione del progetto esecutivo che sembra, però, incontrare qualche difficoltà.Superata l'opposizione di un proprietario che ha finalmente consentito a cedere il proprio terreno per farvi passare la strada, i tecnici si trovano oggi a dover " sperare" che il genio civile approvi quella parte del progetto che riguarda l'immissione della costruenda arteria nella provinciale Ambria - Serina .I tecnici sono soprattutto preoccupati perché gli organi superiori avevano espresso il parere sfavorevole per quest'ultimo tronco di tracciato in quanto questo sbuca sulla provinciale in un tratto dove la visibilità è piuttosto ridotta e precisamente fra una curva e un ponte.

Tutto ciò non ha consentito appunto alla ditta di Dalmine di dare inizio ai lavori. Per questi motivi infatti l'altra sera, trattandosi tra l'altro di un lavoro non ingente, i lavori sono stati dati in concessione ad una impresa di Zogno che ieri mattina, ha cominciato l'opera di sbancamento della parte bassa del tracciato. Benchè iniziati i lavori, ora si attende l'autorizzazione della provincia per quanto concerne l'approvazione di sua competenza. Secondo quanto si dice, la strada, qualora i lavori continuassero, potrebbe terminare nel giro di due o tre mesi al massimo. 

TRATTO DAL GIORNALE DEL POPOLO DEL 10-02-1962

 

 

CRONACA PARROCCHIALE 3

1° SETTEMBRE* 1968

Chiusura delle scuole elementari  di Spino al Brembo.

Da quest'anno scolastico 1968 la scuola rimane chiusa, gli alunni sono costretti a recarsi ogni mattina in Ambria, a nulla è valso l'intervento del comune di Zogno del parroco e l'intervento dell'onorevole Vicentini perchè rimanga a Spino nonostante le ragioni esposte come il disagio etc. si è preso una decisione********.

E' pur vero che il ristretto numero degli scolari solo quattro fu la ragione funzionale della sospensione della scuola a Spino ma pur considerando le gravi ragioni manifestate a nome dei genitori non si è voluto******** e dopo tanti anni la prima volta nella storia di Spino si è tolta la comodità di avere in sede la scuola. Il malcontento è stato generale pur riconoscendo il concorso del comune che si è preso l'onere di trasportare gli alunni tutti i giorni col pulmino.

Speriamo che questa situazione  non duri a lungo e si possa quanto prima col crescere degli alunni ripristinare la scuola in sede a Spino.

TRATTO DAL LIBRO CRONACA DELLA CHIESA S.ALESSANDRO

Purtroppo a causa della  complessa scrittura calligrafica del parroco, le  parole contrassegnate con *******sono risultate "di difficile interpretazione" e quindi abbiamo omesso di inserirle per evitare stravolgimenti del testo originale.